ECOnomia dell’Ambiente

Da wikipedi per ECOnomia si intende: “Nell’ambito delle scienze sociali l’economia – dal greco οἱκονομία composto da οἶκος (oikos), “casa” inteso anche come “beni di famiglia“, e νόμος (nomos), “norma” o “legge” e quindi “regole della casa” ma anche, più estensivamente, “gestione del patrimonio”, “amministrazione”– è la scienza che analizza la produzione, lo scambio, la distribuzione ed il consumo di beni e servizi.

L’economia è, pertanto, la scienza che studia le scelte razionali, compiute dai singoli e della società, per impiegare risorse scarse, che possono avere usi alternativi, allo scopo di produrre vari tipi di beni e servizi, nonché le scelte volte a distribuire questi ultimi tra gli individui e i gruppi sociali per soddisfare al meglio i bisogni individuali e collettivi.

Con tale termine si intende, inoltre, il sistema di organizzazione delle attività di tale natura poste in essere da un insieme di persone, organizzazioni e istituzioni ovvero un sistema economico.”

ECOnomia quindi è intesa come gestione dei “beni di Famiglia”, è la scienza che analizza la produzione, lo scambio la distribuzione ed il consumo di beni e servizi, e ancora studia le scelte razionali per impiegare risorse scarse.

Caro Presidente del Consiglio, Cari Banchieri, Cari Amministratori delegati delle Multinazionali del petrolio, degli alimenti dei rifiuti etc..etc… io non ho studiato economia nella mia vita, ma Voi si. E quindi vi siete scordati che cosa vuol dire ECOnomia?

Oggi purtoppo viviamo in un mondo finto, viviamo in un mondo raccontato da migliaia di ore di pubblicità che è un’arma di distrazione di massa che ci fa credere cose che non esistono, o che esistono solo in parte. Oggi purtroppo per economia si intende sono il giro di moneta, giro di soldi e questo conviene a chi in realtà sa benissimo che economia è tutt’altro. ECOnomia è avere il potere di gestire le risorse dove per risorse non intendo il petrolio o l’energia nucleare, le risorse sono l’acqua e gli alimenti, il petrolio e l’energia sono una risorsa secondaria. Quello che sta succedendo oggi è che chi ci ha reso schiavi dell’energia (il frigorifero non è mai esistito nella storia dell’uomo i cibi venivano conservati in altri modi e questo è solo un esempio banale) sta adesso puntando a conquistare le risorse vere, acqua ed alimenti. Sta mettendo il copyright nel DNA degli alimenti, le multinazionali stanno gestendo il patrimonio genetico del grano, delle patate, dei pomodori cosa che non era mai successa. Mentre ci distraggono con l’economia delle banche loro stanno diventando proprietari del patrimonio genetico degli alimenti. Tutto questo è possibile perché nella storia dell’uomo non si è mai riusciti ad avere una tecnica tale che permettesse di vedere le molecole e quindi non si mai posto il problema che le risorse alimentari, ad un certo punto diventassero di qualcuno. Se lo dite a vostro nonno vi direbbe che siete matti! Ed invece sta succedendo. Succede perché non c’è una legge che lo vieti. E ci mancherebbe altro! Questo sta succedendo all’insaputa di tutti. E bisogna diffondere queste informazioni. Non è ancora troppo tardi. Ricominciamo a cercare a consumare i nostri prodotti e a conservare i nostri semi, quando dico nostri intendo di poprietà della TERRA conservando le biodiversità mondiali.

Quando acquistiamo nei supermercati dobbiamo sapere che già siamo complici di questo sistema. Nei supermercati ci sono “merci” piene di sostanze chimiche che danno il sapore, l’odore, il colore, la consistenza, in questo modo ci abituano a non sapori. E tutto questo ad un costo che ECOnomico non reale. Provate ad acquistare un kilo di olio dal contadino di paese, il costo di quel bene è di 5-6€ a litro senza contenitore! Com’è possibile che nel supermecato costi 3-4€? il costo economico non coincide in questo caso con il costo ambientale, non contempla il trasporto, la pubblicità, l’etichetta, il tappo, l’energia che c’è voluta per produrlo, il commesso che lavora li etc.. etc… tutto è funzionale a distruggre l’ECOnomia locale perché non essendoci soldi in giro siamo costretti ad andare al supermercato. E’ il cane che si morde la coda! Non c’è tempo da perdere. Quando la generazione dei nostri nonni non ci sarà più molte preziose informazioni saranno perdute e le multinazionali avranno il sopravvento sulle nuove generazioni che vengono bombardate di pubblicità già da piccoli. Io sono  classe ottanta e non sono stato bombardato di pubblicità come lo può essere un ragazzo degli anni novanta o del 2000.

Bisogna necessariamente che l’ECOnomia torni a risuonare con l’ambiente a far si che si ritorni con i piedi per TERRA.

http://vimeo.com/33045359


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