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Filiera Corta

Ormai quando entro nei centricommerciali (TUTTI! Nessuno escluso!) e vedo gli scaffali pieni schifezze varie, dai saponi, alla pasta, all’olio d’oliva, all’ortofutta, al pomodoro in scatola, ai mobili in finto legno, ai succhi di frutta (o meglio i succhi di conservante e colorante), alle marmellate (anche quelle marmellate di conservanti, coloranti, edulcoranti e zucchero finto) la lista sarebbe lunga, mi viene da pensare alle tonnellate di arance, che la natura ci regala e che cadono inesorabilmente dagli alberi (da 10 anni a questa parte) che potrebbero essere trasformate in marmellata o in spremute di arancia (altro che fanta), all’olio di oliva prodotto nelle nostre campagne, al sapone non inquinante che potremmo produrre noi dagli scarti dell’olio e dei frantoi, ai pomodori secchi,  al nostro grano, alla frutta e verdura di stagione che potrebbero essere vendute al dettaglio ed in contenitori alla spina in tanti minimarket, o in un “centro commerciale” dal nome Effecorta (filiera corta) che si impegna a vendere solo prodotti provenienti da 70 km di distanza (unico  esempio Italiano a Capannori provincia di Lucca) ed a quanti soldi girerebbero in Sicilia, come in tutti i territori, invece di andare nelle tasche di qualche multinazionale con sede in francia o in chissà quale paradiso fiscale, e che vendono merci taroccate in imballaggi che diventaranno rifiuti da smaltire. Concorrenza sleale dovrebbe essere!

Così si guadagnerebbe pure un sacco di energia per mancata produzione di tetrapak, di plastica inutile e di lattine di alluminio. E la Natura ci ringrazia!

http://www.rifiutizerocapannori.it/


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