Non buttiamo la Terra dell’Etna in discarica!

Ci risiamo, Mamma Etna ha eruttato! E la provincia di Catania si è riempita di nuovo di preziosa cenere. Ancora una volta, come successe nel 2013, è tornato il problema di come smaltire la cenere caduta nelle case, sui terrazzi e per le strade. Ne avevo giĂ  parlato in questo articolo dove proponevo di usare la preziosa per arricchire il compost o ammendante, ricco di sostanza organica, con i microelementi contenuti nella cenere. Oggi però vi è anche un’altra strada normativa che potrebbe essere utilizzata per scongiurare l’avvio in discarica e per risolvere una volta per tutte la gestione di questa preziosa risorsa. Nel 2017 infatti è stato emanato il DPR 120/17 “Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo” che prevede il fatto che terreni provenienti da lavori di sbancamento edile possano essere riutilizzati in loco e\o su un terreno agricolo previa verifica di alcuni parametri riportati nella Tabella 4.1. Questa disciplina è molto utile perchĂ© riduce i costi ambientali ed economici per la gestione delle terre e rocce da scavo. PerchĂ© quindi non usarla anche per la cenere dell’Etna? Nel 2013 non esisteva questa possibilitĂ  ma oggi si!

In buona sostanza il Libero Consorzio di Catania ente , dovrebbe emanare un’ordinanza che dia la possibilitĂ  ai comuni di individuare dei terreni, delle aziende agricole, dei parchi comunali dove poter mettere la preziosa terra di mamma Etna senza costi ne ambientali ne economici a carico degli enti pubblici. Così si fa bene all’ambiente e si trasforma in risorsa un potenziale rifiuto!

Ai cittadini suggerisco in ogni caso di spazzare le cenere e di usarla nei vasi per concimare le piante o metterla nei giardini o nelle aiuole. La collaborazione di tutti è sempre gradita!


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